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SexBox - Perché non vengo? Parliamo di orgasmo.

  • federicanike
  • 28 ott 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

L’orgasmo è una delle esperienze umane più intense e complesse.


Nel corpo maschile, di solito coincide con l’eiaculazione, ma non sono la stessa cosa: è possibile avere un orgasmo senza eiaculare, e viceversa.


Nel corpo femminile, invece, l’orgasmo può manifestarsi attraverso la stimolazione di diverse zone erogene, come la clitoride, la vagina, il seno, o una combinazione, e non sempre si esprime con le stesse modalità fisiche o emotive.


A livello fisiologico, l’orgasmo è una cascata di contrazioni muscolari, rilasciamento nervoso e rilascio di neurotrasmettitori come dopamina e ossitocina, che creano quella sensazione di piacere profondo e connessione con sé e con l’altro. Ma non è solo un fatto fisico: è anche un’esperienza psicologica, influenzata dal contesto, dalla fiducia, dal desiderio e dal modo in cui viviamo la nostra sessualità.


Quando però l’orgasmo non arriva, parliamo di anorgasmia, le cause possono essere molteplici. Sul piano fisico, può dipendere da problemi ormonali, effetti collaterali di farmaci, o da condizioni mediche come il diabete o disturbi neurologici. Ma spesso le radici sono emotive: ansia da prestazione, educazione repressiva, difficoltà relazionali o scarsa conoscenza del proprio corpo. La diagnosi di anorgasmia deve essere affidata a un professionista e si basa su criteri basati sull'esordio e sulla manifestazione della situazione.


Superare l’anorgasmia richiede ascolto, pazienza e, a volte, il supporto di un professionista.

La chiave è la consapevolezza: conoscere il proprio corpo, concedersi tempo e libertà, e vivere la sessualità come un linguaggio di scoperta, non di performance.

L’orgasmo, in fondo, non è solo il culmine del piacere, ma un modo per riconciliarci con il nostro corpo — e con il diritto di sentirci vivi.


Nella puntata di SexBox abbiao affrontato anche la tematica della pornografia correlata alla performance sessuale. Il porno è diventato per molti la prima scuola di educazione sessuale, ma una scuola senza realtà, senza corpo, senza lentezza. Mostra l’orgasmo come un traguardo da raggiungere, un gesto visibile, rumoroso, quasi performativo. Tutto è spinto, accelerato, semplificato. In questo teatro del piacere, il corpo non è più linguaggio, ma spettacolo.

Il problema non è il porno in sé, ma il modo in cui lo interiorizziamo. Quando il piacere viene rappresentato solo come potenza, dominio o perfezione fisica, rischiamo di disconnetterci dal nostro vero sentire. Cerchiamo di imitare ciò che vediamo, invece di ascoltare ciò che proviamo. Così l’orgasmo, che dovrebbe essere un momento di libertà e presenza, diventa una prova di efficienza.


Il porno può stimolare la fantasia, certo, ma non deve sostituire la realtà. L’intimità autentica è fatta di imperfezioni, respiri fuori tempo, curiosità reciproca. È lì che il piacere si fa verità — quando non c’è più nulla da dimostrare, solo da sentire.


Ascolta la puntata completa a questo link:


Cari saluti,


Federica Nike



 
 
 

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