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SexBox - I cinque sensi a letto: quanto contano davvero?

  • federicanike
  • 24 ago 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 28 ott 2025

Ho avuto il piacere di essere ospite di SexBox – RSI nella puntata dedicata a un tema che sembra leggero ma in realtà è profondissimo: “La sessualità e i cinque sensi”.


Perché parlarne? Perché spesso pensiamo alla sessualità solo come a una questione “meccanica”. Invece il piacere è un’orchestra sensoriale: ogni senso suona la sua parte, e quando tutti si armonizzano nasce la magia.


Una spruzzata di teoria (promesso, senza sbadigli)


  • Vista → Il cervello è un “animale visivo”: oltre il 60% delle informazioni sensoriali arriva dagli occhi. Non a caso l’erotismo visivo (dagli sguardi al nudo) è così potente: attiva immediatamente il sistema limbico, quello delle emozioni e del desiderio.

  • Udito → Le neuroscienze mostrano che la voce amata stimola aree cerebrali legate al piacere e alla sicurezza. Non è un caso se un sussurro giusto vale più di mille parole.

  • Olfatto → L’olfatto è direttamente collegato all’amigdala, che governa emozioni e memoria. Ecco perché l’odore di una persona può scatenare ricordi, desideri, o repulsioni in un istante.

  • Tatto → La pelle è il nostro organo più esteso, e nelle zone erogene i recettori nervosi sono fittissimi. La scienza conferma che il tatto rilascia ossitocina, l’ormone della connessione.

  • Gusto → Non è solo romanticismo alla “fragola e panna”: i sapori stimolano aree cerebrali legate alla gratificazione e possono rafforzare la sensazione di intimità condivisa.


Insomma, i cinque sensi non sono “contorno”: sono l’essenza stessa della sessualità.


E nella pratica?


Durante la puntata ci siamo divertiti (sì, anche con un po’ di sarcasmo) a chiederci:

  • quali sensi trascuriamo a letto?

  • perché a volte ci concentriamo solo sulla vista e dimentichiamo tutto il resto?

  • e soprattutto: come possiamo riscoprire il piacere sensoriale nella vita quotidiana, non solo in camera da letto?


La risposta non è un manuale, ma un invito a sperimentare: spegnere la luce e concentrarsi su tatto e udito, usare un profumo diverso, assaporare il gusto di una condivisione lenta.



Perché la sessualità non è performance, è presenza.

È accorgersi che siamo corpi, sì, ma soprattutto corpi sensibili.


Se sei curios* di approfondire, ascolta la puntata completa e… già che ci sei, fai un giro anche nel resto del mio sito: potresti scoprire altre idee e riflessioni che ti accendono un senso inaspettato!



Cari saluti,

Federica Nike



 
 
 

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