SexBox - Love languages - 5 modi per dirsi “ti amo“
- federicanike
- 28 ott 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Dire “ti amo” non significa sempre pronunciare quelle due parole.
Spesso l’amore si comunica attraverso gesti, attenzioni e momenti condivisi, e capire il linguaggio dell’altro può cambiare radicalmente una relazione. Gary Chapman ha identificato cinque principali “love languages”, cioè cinque modi diversi in cui le persone percepiscono e ricevono affetto.
Ci sono persone che sentono l’amore soprattutto attraverso le parole: un complimento, un messaggio affettuoso, un “grazie per essere te” possono fare la differenza e far sentire il proprio partner davvero amato. Altri percepiscono l’amore nel tempo di qualità. Non basta stare fisicamente nello stesso posto: è necessario ascoltarsi davvero, dedicare attenzione senza distrazioni e condividere momenti speciali, che si tratti di una passeggiata, una chiacchierata sincera o cucinare insieme.
Ci sono poi chi sente l’amore attraverso i regali. Non parliamo di grandi gesti, ma di piccoli pensieri che dimostrano cura e attenzione. Anche un oggetto semplice scelto con attenzione o un gesto simbolico può comunicare: “Ti penso, ti voglio bene”.
Altri ancora percepiscono l’amore negli atti di servizio. Aiutare in qualcosa che pesa sull’altro, fare un favore o occuparsi di un compito pratico sono modi concreti per dire “ti amo” senza pronunciare nemmeno una parola.
Infine, c’è chi comunica e riceve amore attraverso il contatto fisico. Abbracci, carezze, tenersi per mano o sfiorarsi sono modi potenti per creare vicinanza e sicurezza, rendendo l’amore tangibile e immediato.
Il bello dei love languages è che ci aiutano a capire che non tutti percepiscono l’amore allo stesso modo. Spesso tendiamo a dare affetto nel modo in cui ci piacerebbe riceverlo, ma imparare a parlare il linguaggio dell’altro significa farlo sentire davvero amato. Alla fine, dire “ti amo” non è solo pronunciare parole: è scegliere il modo giusto perché arrivi al cuore della persona che amiamo.
Ascolta la puntata completa a questo link:
Cari saluti,
Federica Nike




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