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SexBox - Congedo mestruale, quando il dolore c’è, ma pochi lo ascoltano

  • federicanike
  • 28 ott 2025
  • Tempo di lettura: 1 min

In Svizzera il congedo mestruale è ancora una tematica dibattuta. Alcune città, come Friburgo e Yverdon-les-Bains, permettono alle dipendenti comunali di assentarsi fino a tre giorni al mese per mestruazioni particolarmente dolorose. A Zurigo, progetti pilota arrivano addirittura a cinque giorni.


Bisogna riconoscere che le mestruazioni possono essere invalidanti e dare quindi la possibilità di prendersi cura di sé senza sensi di colpa.


I pro sono chiari. In primo luogo, si riconosce un bisogno reale di salute, utile soprattutto a chi soffre di dismenorrea o endometriosi. Inoltre, può ridurre stress e assenteismo “mascherato” e promuovere una maggiore parità di genere, normalizzando il dialogo sul ciclo mestruale.

Ci sono però anche dei contro. Alcuni temono che il congedo possa portare a discriminazioni in fase di assunzione o che venga percepito come “permesso extra”. Inoltre, le regole attuali variano molto tra comuni e aziende, creando disparità. Infine, il congedo non sostituisce cure mediche o prevenzione: resta una misura temporanea da gestire con equilibrio.


In breve, il congedo mestruale è un passo avanti per il riconoscimento dei bisogni fisiologici delle persone che mestruano. Per funzionare davvero serve chiarezza, consapevolezza e una cultura del lavoro inclusiva: non è un privilegio, ma un diritto legato alla salute e al benessere.


Ascolta la puntata completa a questo link:


Cari saluti,

Federica Nike



 
 
 

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